Τρίτη 8 Μαρτίου 2011

I bravi fratelli condividono tutto

.....rivelandomi ciò infilava lentamente le mani sotto il mio vestitino leggero e me le passava tra le cosce sospirando… mi desiderava ardentemente, mi voleva per sé, solo per sé….
D’improvviso quell’affetto fraterno provato per anni svanì per essere soppiantato da una forte eccitazione e una voglia prorompente.
Mi sedetti a cavalcioni su di lui e iniziai a baciargli il collo… sentii l’odore della sua pelle, quell’odore che riconoscevo già da bambina, ma che in quel momento assumeva connotati diversi, non un odore infantile ma l’odore di un ragazzo, l’odore di un giovane uomo.
Gli baciai il collo risalendo fino all’orecchio per succhiarglielo mentre lui infilava le mani nei miei slip tastandomi con forza il sedere fino a spingersi più giù verso il mio sesso ormai bagnato dalla voglia.
Non so come… ma quella sera finimmo nella stanza col letto grande a fare l’amore… più e più volte tutta la notte… le sue mani sui miei capezzoli… la mia bocca sul suo ventre… il suo pene dentro me che spingeva sempre più, all’inizio veloce, colto dalla frenesia del momento, poi lento e a fondo, per farmi godere di ogni suo millimetro che mi possedeva. Urlai più volte godendo di orgasmi che mai ebbi con altri ragazzi in passato, intensi e sconquassanti, in una rincorsa al piacere che non aveva tregua, che saliva e scemava di poco per poi risalire sempre più forte, sempre più in alto, per lasciarmi stremata e inermeAl mio risveglio ero sola nel lettone con la figa arrossata e le gambe ancora tremolanti.

Giorgio ci guardava godere, se lo menava e godeva… per lui eravamo un film porno visto in diretta… ci guardava e se ne compiaceva… si compiaceva di noi… io volevo solo si unisse a noi.
Feci fermare Matteo e mi allargai con le mani le natiche… gli dissi “Vieni, c’è posto anche per te…”.
Non se lo fece dire due volte. Infilò a poco a poco sempre più dita mentre suo fratello mi riempiva. Li volevo dentro entrambi… un desiderio folle finalmente realizzabile.
Spinse il suo cazzo dentro, quel cazzo più spesso e corto e mi sentii lo sfintere cedere.
Iniziarono a spingere entrambi, li sentivo strisciare sulle sottili pareti del mio interno… strisciavano tra di loro a ritmi diversi, stantuffando ognuno a modo suo. Io… non potevo far altro che urlare mentre i due fratelli grugnivano eccitati e spingevano come tori… più uno accelerava ritmo e forza, più l’altro lo seguiva e lo superava perché io potessi sentire chi di loro due fosse il migliore.
Tra i tre era indubbio: la vincitrice ero io… godevo spropositatamente… un cazzo in figa, uno in culo, due giovani arrapati che spingevano a più non posso.
Gli orgasmi andavano e venivano di continuo, sempre più forti, sempre più intensi, mi facevano vibrare tutta, sentivo le gambe farsi sempre più molli e il corpo cedere al’eccesso di piacere.
Vennero entrambi, prima Matteo, poi Giorgio… si staccarono da me e mi aiutarono ad alzarmi mentre lo sperma colava a fiotti tra le mie gambe. Mi presero entrambi per una mano, l’uno baciandomi in fronte, l’altro sulla guancia. Raccolsero i vestiti ed andarono ciascuno nella propria stanza a cambiarsi mentre io mi diressi in bagno per lavarmi.
Chi dei due aveva vinto? Chi dei due avrei frequentato non più come fratello ma come ragazzo?
Io non volevo rinunciare a nessuno dei due… ciascuno, a modo suo, era importante….
Ora… esco con entrambi… scopo con entrambi, uno per volta o anche insieme… loro lo avevano capito, comprendevano quanto fosse difficile per me scegliere e non volevano mettermi davanti ad un bivio… me lo dissero loro… che non era necessario che io scegliessi.


E poi, si sa… i bravi fratelli condividono tutto….

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